Il mio Pandora Festival 2017

Pandora é un festival speciale e soprattutto é speciale per me e quindi decido di raccontare la mia esperienza che niente ha a che fare con gli articoli ufficiali della mitica Elena Lah, (inviata speciale di Improvvisatori.it. )e mia mitica compagna di stanza e di avventure! Leggetevi i suoi articoli su Pandora e già che ci siete, anche tutti gli altri scritti in collaborazione con Mapo e Davide! (shhh… non lo dite a nessuno, ma ne trovate uno anche mio! vince chi lo scova)!

Pandora per me é la seconda volta, mi trovate nella fotografia del 2015? Si, sono particolarmente fortunata, celebriamo!

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Pandora é un Festival e un Raduno di improvvisazione allo stesso tempo, ma poi a noi delle etichette che pongono limiti ce ne frega ben poco.

Pandora é innovazione. Pandora da sempre, dalla sua nascita, si distingue per essere una struttura che apre le porte e anzi si impone di coinvolgere diverse realtà improvvisative, anche quelle che apparentemente si fanno la guerra (??) e sembrano lontane anni luce (???) dimostrando poi quanto ridicole e inutili siano queste incomprensioni e polemiche e tirando fuori solo il bello della non-diversità creando uno spazio dove ci scambiamo esperienza, diventiamo un tutt’uno, ci ispiriamo a vicenda e impariamo uno dall’altro, perché a me a chi appartieni (???) e che tipo di improvvisazione fai (???) non me ne frega proprio niente.

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Photo di Papo e nell’angolo a dx c’é anche Simone Tani, ve lo giuro! 

Pandora é amore. Si, il mood positivo, gioioso, energico, costruttivo aperto, informale, sensibile, e in costante evoluzione che Pandora sa creare é fondamentale. Tira fuori il meglio delle persone e a me fa tornare un po’ di fiducia nell’Italia, negl’Italiani e nel mondo improvvisativo italiano che ogni tanto mi scende come é naturale che sia. Il clima é davvero bello, coinvolgente e super affettivo. E a chi critica che sia troppo da villaggio chiedo gentilmente di tacere e smetterla di voler sempre cercare il pelo nell’uovo. Non si é obbligati a partecipare esattamente a tutte le attività che vengono proposte. Io per esempio allo spettacolo delle tre di notte a cui mi hanno detto é successo il delirio non ho partecipato, già ronfavo speranzosa di ricaricarmi per il giorno dopo dove avrei dovuto insegnare nuovamente. 🙂 Quello che poi succede nelle stanze degli allievi non sono affari miei, siamo tutti adulti e vaccinati, ad un raduno queste cose possono succedere! Fate l’amore con il sapore! L’importante é che il giorno dopo siano tutti a lezione in orario e in grado di intendere e di volere come i miei studenti sono stati dolcemente minacciati.

Pandora é rivoluzione. Quest’anno, grazie alla visione, l’ascolto e la mentalità aperta della magica Direzione Artistica io, e le grandissime Mari Rinaldi e Lara Mottola, ci siamo occupate di organizzare IMPRA FOCUS. Impro Focus é nato come uno spazio di confronto e laboratorio per sviscerare l’argomento delle donne e l’improvvisazione. E’ stato un momento molto forte e a tratti emozionante. Io mi sento particolarmente legata a questa tematica che racchiude le due grandi aeree della mia vita e della mia professione: Impro e Donne. Grazie alla collaborazione con Improvvisatori.it a breve condivideremo i risultati, le analisi e un manifesto per far si che la rivoluzione vada avanti in questo momento caldo ed importante in cui insieme siamo pronti a cambiare il mondo. Dall’improvvisazione? Perché no.

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Pandora é rete. Eh si, come mi era gia successo due anni fa, ho conosciuto tantissimi professionisti interessanti e questo mi fa sentire più arricchita. Avrei voluto avere più tempo con loro per esplorare le nostre visioni, discutere ed imparare di più uno dall’altro, ma la nostra agenda era già abbastanza fitta cosi! Lo sapevate che Mirko Manetti ha scritto un libro e ne sta scrivendo altri? E anche a livello accademico ha in mano una ricerca bellissima. Insomma, noi improvvisatori non parliamo sempre e solo di Impro. E poi ho rivisto il mio Papuzzo (Patrizio Cossa) amico e compagno di avventure con il nostro SABIR (tra l’altro stay tuned qui perché ci sono molte novità succosissime che a breve vedremo di svelarvi!). Come al solito la sua classe che lo contraddistingue ha lasciato il segno causando un momento molto emozionante di abbracci condivisi in seguito ad un momento teatrale molto bello tra Roberto e Nancy (raga il loro spettacolo é una bomba cercate di beccarvelo in giro!) Ho finalmente conosciuto di persona la grande Lara Mottola, bomba di energia super coinvolgente e umorismo femminile tagliente e ilare 🙂 Per non parlare del piacere di rivedere amici come Elena e Mapo che tra l’altro hanno fatto uno spettacolo in duo che spacca in culi e disegna perfettamente tra le sue forme e il suo ritmo perfettamente sostenuto il meraviglioso rapporto che li contraddistingue. Un piacere conoscere Giulia Amarilli e la sue energia smagliante con un sorrisone super gentile che é impossibile non seguire (anche i suoi allievi l’hanno adorata!). Un onore conoscere il Maestro Francesco Brandi con cui purtroppo sono riuscita a lavorare e parlare poco ma che rivedrò presto a Roma (ops, non sveliamo troppo Martyyyy). Con Simone Tani era un po’ che ci tenevamo in contatto e finalmente ci siamo incontrati, noi due improvvisatori italiani espatriati all’estero e sposati con compagni stranieri.. E’ stato bello confrontarci anche se lui era evidentemente e palesemente la VIP star del Festival e noi i suoi sotto- -ospiti al suo cospetto vista la Jacuzi. (ahahahahaha) Rivedere l’Omino é sempre bellissimo, grand uomo Davide. Mari. Mari Rinaldi. Io e Mari ci conosciamo da molti anni, ma non eravamo riuscite a passare del buon quality time io e lei e alla fine questo sarà una delle cose più preziose che mi porto dietro di questa esperienza. Mari non solo é una grande artista, il suo umorismo lo adoro e mi distrugge per quanto mi fa ridere, é decisamente una musa per me. Puoi ascoltare le storie di Mari per ore, senza nessun istinto alcuno di intervenire perché la vuoi solo ascoltare. E poi l’ho trovata veramente bene, felice, e questo la rende ancora più travolgente. Per non parlare della bellezza dell’esibizione delle sue ragazze, umorismo femminile agli estremi, davvero fico. Grazie Mari.

Un ringraziamento speciale alla Direzione Artistica. Ragazzi, voi quattro siete un qualcosa di molto speciale, sia come singoli ma soprattutto quando siete insieme. Alle volte vi vedo cosi diversi, ma insieme siete una carta vincente, la carta vincente. Avete in mano qualcosa di enorme, forse non vi rendete conto della potenzialità di Pandora, e forse é anche meglio cosi, almeno non inizierete a dire in giro che é il miglior festival d’Italia. Anche se poi magari per alcuni di noi lo é già. Ma lasciamolo soggettivo. Senza la vostra visione tutto questo non ci sarebbe stato e vi siamo molto grati di questo, io vi sono molto grata. Soprattutto al mio Savi con cui ci siamo abbracciati per un buon trenta secondi in silenzio perché io e Marcello ci capiamo e ci vogliamo un gran bene. Grazie Marcello. Grazie a tutto il resto dello Staff che ha fatto rete e da diverse parti dell’Italia partecipa e rende il tutto possibile.

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Grazie agli allievi della mia app! Come per ogni workshop, da buona secchioncina che sono, arrivo preparata con il mio programma. Quel giorno invece, ho deciso di ribaltarlo. Sono entrata in quella stanza, ho dato loro il buongiorno e ho fatto cenno loro di venire nel cerchio. Da li ho iniziato a cantare e con semplici gesti li ho coinvolti in diverse Circle Songs senza che loro avessero la più pallida idea di cosa stessi facendo. Questo inizio é stato molto magico, si sono lasciati andare, si sono fidati e mi hanno seguita e per un buon quarto d’ora ci siamo conosciuti cosi. Alla fine dell’ultimo quarto, armonizzato ed esclusivamente in levare, finalmente ho dato loro il benvenuto e ci siamo presentati! Sono stati due giorni molto intensi pieni di momenti dalle grandi risate o dalle emozioni forti che con le nostre voci siamo stati capaci di creare. Abbiamo costruito storie orchestrate e composte insieme sul momento, ed esplorato i mille modi di usare la musica e la vocalità all’interno del nostro storytelling e delle nostre scene improvvisate. Abbiamo anche deciso di eliminare totalmente il linguaggio standard in quanto muro limite della nostra immaginazione e questo ci ha permesso di volare più alti. Comunicazione oltre il linguaggio. #Improvvocal per unirci e raccontarci più liberamente grazie al linguaggio musical-corporeo. Grazie ragazzi! Siete stati un ottima classe che mi ha resa anche orgogliosa durante i mini spettacoli! Complimenti e grazie!!!

E quindi brindiamo tutti insieme: Lunga vita a Pandora! Grazie a tutti per essere parte del mio cuoricino delle belle esperienze! Sante, Bonheur, Sante, Bon Humeur!

Più Pandora per tutti!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

SIGLAAAAAAA: PANDORA PANDORA NON E’ UN VASO MA L’AURORA, PANDORA PANDORAAAA UN IMPRO FESTIVAL D’AMOR!

La vostra fedele Turchina

#pndr17 #pandorafestival #improvvocal #imprafocus #martinapavone

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La grandezza di pandora prima che ci cospargessimo di talchi colorati e ballassimo come dei pazzi! 

 

 

 

 


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